In Italia il 72,3% delle case è di proprietà, ma cresce la percentuale di abitazioni in affitto

Inserito il 29/03/2018

In Italia, nel 2016, il 72,3% delle case risulta di proprietà e il 27,7% in affitto.

In Italia, nel 2016, il 72,3% delle case risulta di proprietà e il 27,7% in affitto. A dirlo i dati diffusi dall’Eurostat. Il valore che indica la percentuale di proprietari è leggermente inferiore rispetto a quello registrato nel 2015 (72,9%), mentre è lievemente superiore in riferimento alle locazioni (27,1%). In Italia, nel 2016, il 72,3% delle case risulta di proprietà e il 27,7% in affitto. A dirlo i dati diffusi dall’Eurostat. Il dato che indica la percentuale di proprietari è leggermente inferiore rispetto a quello registrato nel 2015 (72,9%), mentre è lievemente superiore in riferimento alle locazioni (27,1%).

Per quanto riguarda le case di proprietà nel nostro Paese, il picco è stato registrato nel 2012 con il 74,2%; sul fronte invece delle case in affitto il valore più elevato è proprio quello relativo al 2016 (27,7%).

In generale, nelle principali potenze europee, la percentuale di abitazioni di proprietà è in calo dal 2005. Ad esempio, in Germania alla fine del 2016 è risultato di proprietà il 51,7% delle abitazioni, rispetto al 53,3% del 2005. Nel Regno Unito la percentuale è passata dal 70% nel 2005 al 63,4% nel 2016. Questi dati sembrano dimostrare che l’affitto viene ritenuto sempre di più una potente alternativa alla proprietà.

Guardando nel dettaglio i dati italiani, dal 2004 al 2016 la percentuale di case di proprietà è stata:

  • nel 2004 del 72,7%;

  • nel 2005 del 73,2%;

  • nel 2006 del 72,9%;

  • nel 2007 del 73,2%;

  • nel 2008 del 72,8%;

  • nel 2009 del 72,8%;

  • nel 2010 del 72,6%;

  • nel 2011 del 73,2%;

  • nel 2012 del 74,2%;

  • nel 2013 del 73,3%;

  • nel 2014 del 73,1%;

  • nel 2015 del 72,9%;

  • nel 2016 del 72,3%.

Sempre guardando nel dettaglio i dati relativi al nostro Paese, dal 2004 al 2016 la percentuale di case in affitto è stata:

  • nel 2004 del 27,3%;

  • nel 2005 del 26,8%;

  • nel 2006 del 27,1%;

  • nel 2007 del 26,8%;

  • nel 2008 del 27,2%;

  • nel 2009 del 27,2%;

  • nel 2010 del 27,4%;

  • nel 2011 del 26,8%;

  • nel 2012 del 25,8%;

  • nel 2013 del 26,7%;

  • nel 2014 del 26,9%;

  • nel 2015 del 27,1%;

  • nel 2016 del 27,7%.